lunedì 25 marzo 2013

Aspettando Fell2013: un successo

Il fotoreportage della presentazione del libro "Il Fiume della Vita" di Paola Pisano. Presenti il Prof. Baldi ed il Prof d'Episcopo della Università di Napoli "Federico II". Il tutto si è svolto nelle magnifiche sale del Museo Diocesano di Gaeta con buon successo di pubblico, che si è trattenuto per un brindisi finale che ha inaugurato la mostra fotografica dei reportage della Pisano.








mercoledì 20 marzo 2013

Aspettando Fell2013...sabato si parte

Anche quest'anno il FeLL - Festival della Letteratura e Cultura Locale FeLL - organizzato da Associazione Terraurunca, in collaborazione con Ass. Amici di Gaeta e Museo Diocesano di Gaeta, apre la stagione già a Marzo. Il Festival vero e proprio, infatti, sarà preceduto da "Aspettando FeLL", un'occasione per presentare il programma del Festival estivo ed iniziare ad incontrare gli artisti dell'edizione 2013.

Sabato 23 Marzo alle ore 19, doppio appuntamento al Museo Diocesano di Gaeta. Verrà infatti presentato un libro dal titolo “Il Fiume della Vita” della Dott.ssa Paola Pisano, plurilaureata fotografa antropologa. Ospiti della serata saranno: il Prof. Francesco d’Episcopio, docente di Letteratura presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, ed il Prof. Alberto Baldi, docente di Antropologia presso la medesima Università. A seguire brindisi inaugurale ed apertura della mostra fotografica dei reportage realizzati dalla Pisano in tutto il Mondo.

Altre importanti novità attendono questo appuntamento. Quest’anno, infatti, ci sarà un passaggio di consegne alla guida del FeLL. La direzione artistica del Festival è stata, quest’anno, affidata all’Arch. Raffaele Fabrizio, già Vicepresidente dell’Ass. Terraurunca e curatore negli scorsi anni delle mostre pittoriche sempre per conto del Festival. Il passaggio di guida tra il Dott. Daniele E. Iadicicco, che comunque rimarrà come moderatore di tutti gli incontri, ed il nuovo Direttore avverrà al termine della manifestazione.

Ufficio Stampa
Festival della Cultura e Letteratura Locale

lunedì 25 febbraio 2013

Aspettando Fell2013:



  A Gaeta, Sabato 23 Marzo Ore 19, per Aspettando Fell2013, Paola Pisano: quattro lauree e un’altra in arrivo, sa rappresentare efficacemente la grande umanità delle geografie sociali più depresse e abbandonate.

È sempre così: un’immagine vale più di mille parole. Un servizio televisivo a volte vale più per le immagini trasmesse che per il parlato che le accompagna. Il video sopravanza l’audio. Del resto è dimostrato che l’ottanta per cento delle informazioni che arrivano al nostro cervello transita per un apparato visivo. Bisogna aggiungere, però, che quasi sempre la bellezza è negli occhi di chi guarda. Paola Pisano, che ha raccolto in un libro “i volti dell’anima”, oppure “storie per immagini”, ne è la sapiente dimostrazione. Suggestivi i soggetti che volta per volta vengono ripresi (uomini e paesaggi), ma soprattutto grande la sensibilità umana e culturale di chi questi soggetti riprende. Certi libri, così concepiti, hanno un valore di rivelazione e di sintesi. A tale genere fa riferimento, legittimamente, Paola Pisano. Lei rivela quella parte del percorso esistenziale che ha sempre protetto con la sua naturale ed elegante riservatezza accrescendo di volta in volta un patrimonio tutto personale fatto di studio, lavoro e viaggi di conoscenza nelle “geografie” che troppo disinvoltamente la società occidentale definisce di terzo o di quarto mondo. Volti e storie sono una bella sintesi di quanti significati e valori umani quelle “geografie” contengono e di come esse abbiano saputo sottrarsi all’usura dei tempi, a quei “killer” che sono il consumismo, l’avere e l’apparire al posto dell’essere. Terre con il fascino dell’esotismo e piene di umanità non artefatta, non prefabbricata ad uso dei viaggiatori occasionali in cerca di emozioni usa e getta da “consumare” sul posto, viaggiatori che non lasciano il segno, che restano in superficie e non sanno andare in profondità.

Pagina Facebook Fell:
https://www.facebook.com/pages/FeLL-Festival-della-Letteratura-Locale/252782434806862?ref=ts&fref=ts

Pagina Evento Aspettando FeLL2013
https://www.facebook.com/events/509223489120999/

lunedì 13 agosto 2012

Fotoreportage: Fell2012

Chiesa del Purgatorio - Terracina






Torre Caetani Castellonorato di Formia







Sala Sicurezza - Comune di Formia



Sala Sebastiano Conca - Museo Diocesano Gaeta






Castello Mediovale - Itri





 

Foto Ylenia Vagnati www.yleniavagnati.it

venerdì 27 luglio 2012

FeLL: grande chiusura a Castellonorato

Il Festival della Letteratura e della Cultura Locale chiude alla Torre Caetani Un'edizione davvero ben riuscita che ha visto coinvolti cinque comuni, poeti, giornalisti, scrittori, pittori e musicisti. Il Festival della Letteratura e della Cultura Locale ha per il 2012 fatto un passo avanti verso la crescita coinvolgendo un pubblico crescente e sempre entusiasta. Il gran finale è previsto domenica 29 Luglio, alle ore 21, nella Torre Caetani di Castellonorato. In linea con lo spirito del Festival, che mira a valorizzare al contempo risorse umane e stortico/archeologiche del territorio, la torre medioevale farà da cornice per la presentazione di "Antichità diGaeta e Formia" curato da Daniele E. Iadicicco, già direttore artistico del FeLL.
Il libro è una ristampa di due saggi storici ottocenteschi scritti da Camillo Guerra, fine pittore di corte, e Bartolommeo Capasso, storico e archivista napoletano. Ne viene fuori una sorta di guida antica del Golfo di Gaeta, che descrive bellezze storiche ed archeologiche del territorio. In Guerra troviamo i tratti eleganti e poetici dell'artista che descrive le bellezze che lo circondano, Capasso, invece, si sofferma sulle iscrizioni romane presenti in Formia.
La serata vedrà ospiti la professoressa Prenner, docente universitaria, e la Dott.ssa Quadrino, ricercatrice archeologa.
Non solo letteratura, l'Ass. Terraurunca per il finale proporrà un concerto di musica popolare del gruppo "Canzoniere dell'Appia", di degustazioni di prodotti tipici formiani "i vaccarielli" e di vino.
L'ingresso è, come sempre, assolutamente gratuito.

lunedì 23 luglio 2012

Recensione "Il melodramma del Baccalà"

Tratto da "l'Avvenire" del 29/06/2012. 
Presentazione libro martedì 24 Luglio, ore 21, Museo Diocesano, Gaeta.

mercoledì 18 luglio 2012

Presentazione del libro "Il melodrama del Baccalà" di Giovani Ruggiero.


Gaeta. Martedì 24 Luglio
Sale del Museo Diocesano di Gaeta

Ore 21 Saluti del Sindaco di Gaeta
Interverrà: Antonello Velardi, redattore capo de Il Mattino
Moderà l'incontro: Daniele Iadicicco, Direttore Artistico FeLL
Durante la serata degustazione di Filetti di Baccalà offerti da "Mare fritto, isole comprese" e Vino.
 Il Festival della Letteratura e della Cultura Locale torna a Gaeta, li dove un anno fa è nato. La serata è davvero speciale avendo ospiti di grande calibro e carisma. L'appuntamento è infatti dedicato a Giovanni Ruggiero, artista, scrittore, fotografo e giornalista dell'Avvenire. Dopo i saluti del Sindaco Mitrano, da sempre sostenitore del Festival, si entrerà nel vivo della presentazione del nuovo romanzo "Il melodramma del Baccalà", tra gli interventi dell'autore e di Antonello Velardi, redattore capo de "Il Mattino". Modererà l'incontro Daniele E. Iadicicco, direttore artistico di FeLL.
Sintesi libro: "Il melodramma del baccalà" è una riflessione ironica, spassosa, a tratti esilarante, sul nostro tempo. È una canzonatura dal tono elegante e mai risentito. Senza cedere al tranello del politicamente corretto, le storie pescate dal Diluvio di Giovanni Ruggiero sono un espediente narrativo, leggero e piacevole, per mettere alla berlina usi e costumi della società contemporanea. Dalla politica al calcio, passando per la culinaria e le mode tecnologiche, nulla sfugge allo sguardo divertito dell'autore. Un esercizio utile a esorcizzare i tic, i pregiudizi, le scempiaggini, le paranoie di cui siamo vittime e responsabili allo stesso tempo. Per riconoscerci e biasimarci, tra un sorriso e l'altro. Parafrasando Pierre Beaumarchais, col Melodramma del baccalà, Giovanni Ruggiero si affretta a ridere di tutto e di tutti nella paura di esserne costretto a piangere.